Il Prof Emigrante – Anno III – Parte I: “Brividi a Subiaco”

Day 62

la convalescenza

30/10/2018

Altro che 100 colpi di spazzola. Si tratta di oltre 3.000 colpi di martello in poco più di 10 minuti.

No, non sono diventato carpentiere (uhm… forse sarebbe stata una vita più facile: lavorare vicino casa, sfogare la rabbia accumulata contro dei chiodi, sfoggiare un delicato accenno di riga del sedere dai pantaloni a vita bassa inopportunamente adeguati ai piegamenti necessari). I 3.000 colpi sono quelli che ricevo settimanalmente alla spalla dalla terapia denominata “onde d’urto” con la quale un sadico fisioterapista dotato di un martello pneumatico portatile (e di corna contorte, coda a punta di freccia, lingua biforcuta e zoccoli da muflone)(per lo meno, così lo vedo io) mi tempesta di onde sonore concentrate in pochi centimetri, direttamente sotto la mia pelle.

Il menù comprende anche un cocktail di raggi laser concentrati, scosse elettriche ritmiche (che dovrebbero autoregolarsi per me ma invece sembrano più che altro divertirsi con me) e sensazionali mosse riabilitative al limite dell’acrobazia. Insomma è come se mi stesse attaccando con ferocia inaudita una via di mezzo fra Il Grande Mazinga, Pikachu e Goku SuperSayan di 4 livello. E in tutto questo io, per restare in tema, mi sento in forma come Tonzula di Yattaman.

Tre settimane di cura – un bel po’ di soldini spesi – e dolori ancora vivi, solo un lievissimo miglioramento che mi permette di dormire almeno in alcune posizioni strategiche prese in prestito dallo Yoga estremo.

L’altra faccia della medaglia è che sono a casa, a rendermi conto di quanto è diverso il quotidiano invernale rispetto a quanto ho lasciato più di due anni fa. Per esempio:

  • la quantità di compiti per casa che svolge mia figlia in terza media e il numero di ore che ci mette, spesso fino a tarda a sera;
  • il modo diverso di relazionarsi e gestire gli spazi pomeridiani del piccolino e l’impatto poderoso del gioco online (Minecraft e Fortnite) nella sua vita;
  • la quantità di spostamenti quotidiani che quelle due pulci generano fra scuola, musica, sport e feste (rendendo Lei l’autista a tempo pieno di famiglia, tanto che vive ormai il suo lavoro vero come un hobby rilassante).

Dopo il ponte si torna a CasaSu e soprattutto al lavoro, sperando che alluvioni, esondazioni, vento e temporali mi diano una tregua.

Quando arriverà un po’ di luce?

Il prof emigrante

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Note sparse:

– Uno dei prossimi Day parlerà dello sciopero del 12 Novembre
– Uno dei prossimi Day parlerà dell’effetto Doppler delle emozioni
– Uno dei prossimi Day parlerà di un concorso che mi ritroverò ad affrontare fra poco e ancora non me ne capacito
– Uno dei prossimi Day parlerà di difficili relazioni scolastiche
– Uno dei prossimi Day…

Yattaman, l'anime intramontabile - Il Sestante News - Giornale online
Tonzula, a destra nell’immagine. Così non potrete far finta di ricordare chi è

 

Il prof emigrante


 

Continua nel Day 68 – L’effetto doppler delle emozioni


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