Analisi del testo: La Cura

In occasione della morte del maestro Battiato, vi pubblico una cosa di cui mi vergogno un po’, tanto che non l’ho mai messa online prima. È poco più di una bozza, infatti.

Del resto credo che sia una delle canzoni italiane più belle in assoluto e forse, inconsciamente, questo timore mi ha frenato.

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La cura
(Analisi del testo)

“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie”

Iniziamo con il botto. Il sommo parla ad un soggetto che apparentemente non ha paura, non è ipocondriaco, ma potrebbe avere paura di essere ipocondriaco. Un po’ come avere la confusione in testa per non saper spendere una vincita che non si è mai vinta.

“Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via”

Fra l’altro il soggetto era abbastanza tranquillo, fino ad oggi. Ma ora il maestro é entrato nella sua e nulla sarà mai come prima.

“Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo”

Inizia scaricando la colpa agli altri…

“Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai”

Per poi puntare deciso il dito verso il soggetto, demolendone le briciole residue di autostima in modo risolutivo.

“Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie”

Dolori, sbalzi d’amore, ossessioni, manie. Il quadro clinico é impietoso, ma lui si erge a soluzione estrema (“ti solleverò”, forse intende farlo… da questa terra)

“Supererò le correnti gravitazionali,
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare”

I ricordi del Liceo Scientifico si affacciano in questo tratto, ma soprattutto credo si riferisca ad una soluzione criogenica. O, ma non vorrei osare tanto, la buona vecchia grafite che ha imprigionato Han Solo in Star Wars.

“E guarirai da tutte le malattie”

Beh, si. In “quel modo” tecnicamente si guarisce di sicuro.

“Perché sei un essere speciale”

Una parolina di conforto…

“Ed io, avrò cura di te!”

Prima del colpo di grazia!


Pausa di riflessione


“Vagavo per i campi del Tennessee”

Repentino cambio di scena, inizia un flashback?

“Come vi ero arrivato, chissà”

Beh, se citi una località del mondo a caso, una giustificazione plausibile come la puoi mai trovare?
Potevi mettere che vagavi per la tundra del Bajkal, la pampa di Mendoza, la tangenziale di Mestre, l’effetto straniante sarebbe stato lo stesso.

“Non hai fiori bianchi per me?”

No, qui mi arrendo. Dovrei fare uno studio della simbologia del fiore bianco. Non sono pronto a tutto questo. A meno che… Il fiore bianco… la purezza… no, dai. Il maestro queste cose non le pensa.

“Più veloci di aquile i miei sogni
Attraversano il mare”

Ecco spiegato il Tennessee (ma perché non il Salento, allora?). Era tutto un sogno. Ora si sveglia e ricomincia con le attenzioni morbose.

“Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza”

La prima buona notizia. Lasciala in pace un po’ poverina.

“Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza”

Uhm…

“I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi”

Uhm n.2… qui la cosa si inizia a fare più esplicita

“La bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi”

Eccallà. Raggiunta l’essenza, inebriati i corpi, emessi i profumi d’amore… sembra tutto pronto. Peccato per quella finestra aperta.

“Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto”

Ah, Beh. Alla fine si è risolto tutto con una mano fra i capelli. Lungi da me l’idea che qualcosa fra di loro non abbia funzionato. A una certa età il problema… “meccanico” è sempre dietro l’angolo.

“Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono”

Ora però deve metterci una pezza. Serve un rimedio. E ci riesce con una discreta arroganza, direi, senza nemmeno dover citare i Bastioni di Orione.

“Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare”

Di nuovo? Ciccio, questa l’avevi già scritta.

“Ti salverò da ogni malinconia”

Questa no. Ma ormai la frittata è fatta. Amico, sei stato una delusione per lei.

“Perché sei un essere speciale”

Non servono i complimenti

“Ed io avrò cura di te”

Nemmeno le minacce

“Io sì, che avrò cura di te”

Amen. È andata via!

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Note

1) Maestro, perdonami.

2) Si, lo so che ho travisato in modo increscioso il tuo testo.

3) farò ammenda ascoltando i tuoi versi camminando a piedi nudi sulla sciara di Milo.

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