Il Prof Emigrante – Anno II – Riassuntone

Day 48

Il pilastro “Lambda”

17/11/2017

Seppure appartenenti a galassie ormai lontane, la mia matematica e il greco antico hanno sempre avuto per me un legame speciale: da una parte, il fascino reciproco che trae origine dalle lontane origini filosofiche (da Pitagora e Talete, giusto per citarne i più noti); dall’altra, il senso di appartenenza legato all’essere cresciuto con un prof. di latino e greco come figura paterna.

Così è normale che in aula, quando mi tocca trattare argomenti che richiedono l’utilizzo dell’alfabeto greco, si innesca un vortice di autoesaltazione che mi porta ad enfatizzare questi aspetti che agli occhi dei ragazzi sembrano a prima vista insignificanti.

Bene, il primo impatto con la lettera Lambda, l’equivalente greco della nostra L, durante la spiegazione del metodo dei moltiplicatori di Lagrange sulle funzioni a due variabili vincolate (non vi preoccupate, tecnicismi finiti qui) è stata una gigantesca gif LAMBDA multicolor alla LIM che faceva tanto tanto luci di Natale in casa americana.

Insomma, una singola lettera è un dettaglio, ma ho provato ad introdurla bene. L’avrò usata centinaia di volte in queste ultime due settimane, sempre scritta e scandita bene. Poi le interrogazioni ed il dubbio. Un giro fra i banchi, qualche domanda mirata e l’amara verità. «Ragazzi, giusto per curiosità, mi fate vedere come avete scritto “Lambda”» – utilizzando una pronuncia perfetta e una fonetica da accademia della crusca parlata, che non sarà la stessa che uso in ogni momento, ma non siamo lontani -, «il primo giorno, nei vostri quaderni?»
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Le versioni dell’orrore:

Studentessa 1)
LAMBADA
Evidentemente, l’applicazione di questo parametro le fa venire voglia di strusciarsi con il proprio uomo in un ballo sensuale degli anni ’90.

Studentessa 2)
LAMPADA
Si, “ho visto la luce!”, i Blues Brothers ci ricaverebbero 40 minuti di film. Magari ha sperato che premendo l’interruttore giusto, il problema si potesse risolvere da solo.

Studentessa 3)
L’AMPA
Credo sia qualcosa di vagamente legato alla Protezione Animali. Mai nessuno che protegga i prof.

Studente 4)
LAMBRA ( o L’AMBRA – c’era un puntino non identificato che potrebbe essere un apostrofo)
La versione giurassica della conoscenza e fossilizzatasi nel tempo

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In quella classe c’è un pilastro, alle spalle della cattedra. Gli studenti sanno che fra me e quel pilastro c’è una forma di attrazione (come per il greco di inizio post). Quando uno di loro dice qualcosa che… non dovrebbe dire, mi dirigo istintivamente verso di lui e il suo spigolo appuntito.

Per sostenermi teatralmente o per sbatterci la testa per dimenticare… questo non lo so. Il messaggio però è passato… talvolta anche qualcuno di loro, dopo aver visto la mia faccia attonita in risposta alla domanda fuori luogo o all’intervento campato in aria appena fatto, si alza e va verso di esso in senso di pentimento.

Da ieri questo pilastro ha un nome: Lambda

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