Il Prof Emigrante – Anno II – Riassuntone

Day 180

Il fit-walking

24/03/2017

Anno II – Day 180 – Il Fit-Walking

Weekend di marzo da fuori sede in pieno svolgimento, il primo del 2018 in solitaria, nonostante alcuni tentativi andati a vuoto di aver come ospiti degli amici o gente che ho sposato o indirettamente generato.

Ho anche beccato la sosta di campionato. Per quanto mi interessi sempre meno, un paio di partite da guardare sarebbero state di compagnia.

La giornata è comunque trascorsa in modo produttivo: per un terzo lavorando alla correzione dei compiti (non le chiamerò mai “verifiche“, così come non userò mai il verbo “passare” per le interrogazioni.) e per un altro terzo lavorando sull’altro blog – pezzo in uscita domani pomeriggio o lunedì mattina, occhio quindi a Back to the blog (se non avete ancora messo il like… sinceramente, cosa state aspettando?)

Così, mi sono ritrovato alle 17.30 senza aver messo il naso fuori di casa e l’ultimo terzo di sabato ancora da trascorrere. Quindi, scarpe comode, giubbotto pesante e cappello di lana come se non fosse marzo inoltrato, e via fuori per due passi nella movida torinese.

Osservazioni varie.

1) L’aria pulita, finalmente. Temperatura a parte, l’inverno sembra alle spalle.

2) La gente esce e passeggia, fino alle 20.00. Poi tutti a casa o dentro i locali. Ti distrai per fare una telefonata nella confusione, poi rialzi gli occhi e sei solo sul lungo Po

3) Le strisce pedonali vengono rispettate. A volte. Con discrezionalità. Tipo la Tesla, il conducente robottizzato valuta di volta in volta se effettuare o meno una frenata o dare un lampeggio intimidatorio.

4) Piazza Castello già è piena di turisti, che però, sarà il fuso, spariscono intorno alle 19.00, lasciando spazio ai tizi che vendono una strana roba luminosa da lanciare in aria.

5) Inizia poco dopo le 20.00 lo strano rito del posteggio notturno sulla linea di mezzeria, proprio al centro della strada. Nello stesso istante i semafori perdono rilevanza urbana e vengono abbastanza sistematicamente ignorati.

6) Alle 20.30 un sussulto di vita arriva ancora dai centri commerciali, gremiti oltre ogni dire. Fino alle 21.30, al mio rientro, in cui la gente usciva come topi in fuga dalla nave che affonda.

7) La gente in giro abbraccia un po’ tutte le età, anche se devo dire che ho osservato un clamoroso buco fra i 30 e i 45. Evidentemente anche qui mettono su famiglia.

8) Incroci lo sguardo della gente e non si voltano ma continuano a fissarti finché non sei tu a voltarti. Contestualmente la gente che invece ha lo sguardo fisso sul telefono, va a sbattere in ogni dove. Ma fa nulla, i torinesi sono un popolo orgoglioso.

9) In realtà, ho iniziato a notare che alcune tizie si spingevano oltre e mi sorridevano. Essendo pienamente cosciente del mio abituale charme, ho iniziato a sospettare che ci fosse qualcosa di strano. Infatti avevo l’etichetta bianca del cappello fuori, che penzolava dietro l’orecchio.

10) La passeggiata si è trasformata in fitwalking, nel momento in cui ho visto l’app APPosita (per l’APPpunto) segnalare che ho percorso complessivamente 7,4 km.

E’ tutto. Domani sono indeciso fra un giro a lungo raggio in treno/macchina o una passeggiata semi impegnativa in bici. Probabilmente farò entrambe le cose: caricherò la bici sull’auto e andrò per sentieri di montagna da qualche parte.

Alla prossima,

Il prof emigrante

NB. Il pezzo uscito su BacktotheBlog era: http://www.backtotheblog.it/2018/03/24/superclassifica-tv/


Continua nel Day 200 – L’antifoodblogger

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