Il Prof Emigrante – Il resto dell’anno – Parte III (dal Day 277 al Day 365)

Day 314

L’altra donna

28/06/2017

So che è un argomento delicato, le accuse di sessismo sono quasi garantite, ma in questo Blog ho sempre parlato a cuore aperto, pertanto non trovo giusto non farlo anche adesso, anche se potrò ferire qualcuno che mi vuol bene.

Riflettendoci, però, c’era da aspettarselo. Un uomo maturo, in un appartamento lontano da casa, che deve far fronte da solo ad una moltitudine di sfide di tipo lavorativo, familiare e persino domestico… ormai da sempre abituato a condividere la propria vita e le proprie incombenze con Lei… improvvisamente si ritrova da solo.

Inutile dire che ci ha messo impegno e tutta la perseveranza possibile per restare sulla retta via, si è adattato ad ogni situazione, ripetendosi che DOVEVA farcela. Per sé stesso, per Lei e Loro che lo aspettano a casa.

Ma, in fin dei conti, lassú è effettivamente solo. E per quanto a questa solitudine nel tempo egli si possa abituare, per quanto possa aver formato il suo “stile di vita” alla nuova situazione vissuta… basta poco per cedere di schianto.

Le tentazioni del resto durante l’anno sono state davvero tante.

È sufficiente una notizia improvvisa, che non credevi possibile, una scintilla nella tua vita che ti coglie impreparato e che ti scatena la necessità di avere qualcuno al tuo fianco in grado di sostenerti nei giorni a venire, anche se oggettivamente ne sono rimasti pochi.

L’uomo non è fatto per stare da solo, non di certo per affrontare momenti così difficili.

Allora inizia a cercare una persona, una donna (anche se qualcuno vorrebbe rivolgersi ad uomo – chi sono io per sindacare tale scelta?) in modo maniacale: fra le colleghe, le vicine di casa, le poche amiche che sei riuscito a crearti in questo lungo anno.

Sono tutte pronte a darti una mano, almeno sulla parola, magari occasionalmente… ma solo una alla fine potrà davvero essere al tuo fianco in modo duraturo e sorreggerti nelle ardue prove della vita.

Non è Lei, stavolta, per la prima volta in vita mia; mi dispiace sinceramente. In questo caso la distanza è stata davvero un ostacolo insormontabile.

Adesso, proprio mentre vi scrivo, quest’altra donna è di là, in camera da letto che mi aspetta.

Si chiama Lilliana (con due L), è di nazionalità rumena.

È la mia prima donna delle pulizie.

Mi attende perché dobbiamo spostare il letto per vedere cosa si nasconde sotto di esso.

Mettetevi nei miei panni, dopodomani verrà mia suocera.

La mia casa dovrà essere uno specchio, ben oltre le mie possibilità.

Il prof (emigrante) brillantante

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Note

1) ho scoperto di avere la cappa in cucina, proprio sui fornelli.

2) una mia t-shirt bianca si è magicamente trasformata in 6 pezze per pulire/spolverare. Così come il cestino della carta è diventato secchio per lavare i pavimenti.

3) è qui da 2h e mi ha già letteralmente RIBALTATO mezza casa. Si, ancora solo mezza. E io che credevo di aver fatto un ottimo lavoro finora in tal senso.

4) dai, ammettetelo… chi c’è cascato?

5) aggiornamento post-edit: sono esiliato nel terrazzino e sta per diluviare.

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