Il Prof Emigrante – Il resto dell’anno – Parte III (dal Day 277 al Day 365)

Day 310

Con la testa fra le nuvole

25/06/2017

(Airport Live n. ULTIMO)

 

51 tratte aeree, circa 80.000 km percorsi, otto scali a Fiumicino, due dirottamenti per nebbia all’arrivo, un centinaio di vicini di posto molesti, una turbolenza seria, un solo biglietto sprecato, tanta abitudine a queste salsicce volanti che mi hanno reso possibile un anno così impegnativo.

Durante i voli ho svolto tre attività principali:

1) Ho corretto compiti in classe (su le chiamano soltanto verifiche), beneficiando dell’aria rarefatta che portava generosità nell’attribuire voti e dell’aiuto improvvisato dei vari studenti che trovavo nelle vicinanze (un paio hanno palesemente fatto finta di dormire pur di evitare la figuraccia).

2) Ho letto oltre una decina di libri. Il più emozionante, ma qui la mia cinefilia ha preso il sopravvento, è stato “Harry Potter e la Maledizione dell’erede“. Qualche emozione significativa l’hanno saputa trasmettere anche “La ragazza del treno” e l’intero ciclo di “Dannati“. Il resto sono i romanzi pseudostorici della Newton Compton, l’ultimo dei quali, in valigia con me oggi, si chiama “L’enigma di Einstein“, che praticamente equivale a prepararsi per l’esame di Fisica Molecolare II.

3) Ho dormito, tanto, sempre più profondamente con il passare dei mesi. A volte mi addormentavo prima del decollo, molte volte mi svegliavo con il botto dell’atterraggio. Una volta ho persino russato (avevo passato una nottataccia di naso chiuso e mal di gola) e mi ha svegliato lo steward nel disprezzo generale.

Oggi, quindi, mi ritrovo a salire in aereo per l’ultima volta dell’anno scolastico. Tornerò a casa fra tre settimane o poco più; la mia famiglia, seppur a rate, verrà su e scenderemo in auto insieme in una sorta di viaggio/vacanza a tappe.

Il miraggio di un Agosto finalmente a casa cozza, come sempre, con la tristezza dell’ultima partenza che, no, non siamo riusciti ad eliminare.

Il piccolo, 8 anni di carisma e determinazione, che fino ad ora era stato un eroe, tenendo alto il morale delle donne e donnine di famiglia (era la sua MISSIONE da uomo di casa) ieri è crollato pensando al prossimo settembre, sciorinando fino a stamani una sequenza di frasi e pensieri fatte apposta per prendere il tuo cuore, lanciarlo per terra, tagliuzzarlo a pezzettini, saltarci sopra e schiacciarlo con una pressa idraulica.

Il pensiero, ormai, è al futuro, ferma restando che ogni ipotesi va fatta nell’ottica che il trasferimento è un’eventualità estremamente remota.

Ne discutiamo da mesi, l’unica certezza trovata è che per adesso l’intera famiglia non si sposterà. Aspettiamo di vedere la distanza fra il mio punteggio e i fortunati che avranno il trasferimento per decidere come comportarci nel futuro.

Probabilmente mi toccherà un altro anno così. E poi un altro ancora. E poi chissà quanti…

Il prof emigrante

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Note

1) chiudere con Ryanair mi ispira fiducia. Vuoi vedere che per la prima volta comprerò il leggendario Gratta e Vinci?

2) Una signora seduta qui vicino urla da mezz’ora che le hanno rovinato la giornata perché le hanno fatto buttare il bagnoschiuma ai controlli. Le ho offerto 2 euro per ricomprarselo e non rompere. Diciamo che non l’ha presa benissimo :D. Se me la ritroverò vicina di posto, mi sentirete urlare sin da casa vostra.

3) Speriamo che sia l’ultimo post “lamentoso“.

4) Considerando che il prof emigrante, come entità virtuale ha già una data di scadenza e non manca molto, non sarà difficile.

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