Il Prof Emigrante – Il resto dell’anno – Parte III (dal Day 277 al Day 365)

Day 297

Il primo addio

13/03/2017

(Airport Live n. Penultimo)

Messa poche ore fa l’ultima firma sull’ultimo scrutinio, mi ritrovo in aeroporto con il pensiero che, incredibilmente, è andato via un intero anno scolastico, stavolta a Torino, a 1.500 km da casa.

Un’ora fa mi sono ritrovato con alcuni dei compagni di avventura a fare un brindisi di fine anno (brindisi analcolico, il ché è una novità) (nell’ultima cena di gruppo sono spuntate delle zollette di zucchero imbevute in una grappa aromatizzata che appena la sentivi in gola ti pareva anche di sentire dei cori angelici intonare una canzone dei Metallica ).

Eravamo solo in 5, in verità: qualcuno come al solito aveva altri impegni, altri sono dovuti andar via, qualcuno non è neanche stato invitato (ebbene si, pure al “buonista” prof emigrante capita che dei colleghi dimorino stabilmente sui cabbasisi), altri infine dopo un intero anno scolastico non si sono neanche accorti che fossimo colleghi.

Li guardavo in maniera strana, come se fossimo alla scena finale di un film: la telecamera sospesa gira al centro del tavolo, una musica vagamente malinconica in sottofondo mentre scorrevano i nostri volti ed i sorrisi di un anno intenso.

Ci sono stati alti e bassi, intese naturali e sonore litigate soprattutto sul finale, con la consapevolezza che anche quest’anno si è creato un gruppo unito, legato dal senso di appartenenza semi esclusivo al corso serale e da ragioni anagrafiche (tutti intorno ai 30/40, io il più “adulto”, per la prima volta in vita mia), ed è già presente l’amaro in bocca nel sapere che sarà inevitabilmente destinato presto a sfaldarsi, come ogni gruppo dopo ogni anno in questo martoriato mondo della scuola.

Ovviamente sono il primo a sperare di andar via per poter tornare alla mia vita di un tempo, nella mia terra e soprattutto a riprendere il mio ruolo stabile nella quotidianità della mia famiglia, anche se – ormai lo sapete – non sono per niente ottimista (e le briciole dei trasferimenti interprovinciali alla primaria non hanno certo dato entusiasmo.)

Però… anche quest’anno, dopo i mitici ISPOPC 2016, ho trovato una sorta di “famiglia” fatta da persone che hanno rappresentato letteralmente il mio mondo in terra straniera e che, ovunque ci porteranno le nostre strade (degli 8 appartenenti al gruppo dal nome indegno “cucciolotti” ne resterEMO a scuola non più di 3), inevitabilmente lascerà un vuoto.

Quindi, ciao.

Ciao, innanzitutto, Massimo, il mio “compagno di merende”, se sarà un amico vero sarà solo il tempo a dirlo. Senza di lui, sarebbe stato un anno diverso e molto più solitario. La nostra “coppia di fatto” è stata ben assortita dall’inizio e senza dubbio ha contribuito a non farmi scivolare nel vortice dell’anoressia. Una frase specchio della nostra stagione è venuta fuori proprio ieri sera, di rientro dal famoso Salone dell’Auto di Torino: “Come ti è sembrato questo Salone dell’Auto?” “BUONO!”) (E giù a ridere pensando alla focaccia con la salsiccia di Bra, praticamente servita cruda con un po’ di limone che ha risollevato una visita altrimenti povera di emozioni).

E poi, in ordine alfabetico…

Ciao Emma “Events”, l’unica indigena del gruppo, il punto di riferimento torinese per tutti noi più o meno emigranti; bombardata da richieste di consigli e suggerimenti, non ha mai perso il sorriso contagioso.

Ciao Marco, il fenomeno punk hard-core progressista rivoluzionario pugliese che è esploso fin troppo tardi nella sua infinita grandezza umana. Che Anubi sia con te, fratello!

Ciao Maria, che, seppur contesa da una moltitudine di altri impegni, ha saputo regalare momenti di reale allegria.

Ciao Novella, la “signora” del serale: schietta, allegra e ospitale nel fare della sua cantina la sede delle nostre cene bimestrali.

Ciao Valentina B., vitalità siciliana a 360° che immagino smetta di parlare solo una volta addormentata.

Ciao Valentina M., detta “LaNormativa“, dominatrice indiscussa della legislazione scolastica e che, presumibilmente, tornerà umana non appena concluso l’anno di prova.

Ciao

Il prof emigrante

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NOTE

1) Angela, Anna, Alessandro, Davide, Lucrezia, Massimo, SaRosalba… non siate gelosi, “un ispopc è per sempre“.

2) Famiglia vera, Lei e Loro, non siatelo neanche voi. La mia priorità siete e sarete voi, oggi e per sempre.

3) Magari, qualcuno di questi soggetti, in questo esatto momento, starà dicendo: “Oh, finalmente questi stronzi si sono levati dai…

4) Non pensate che sia finita qui. Lunedì prossimo si ricomincia con la maturità!


Continua nel Day 302 – la grande sfida (-1)

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