Il prof emigrante – Il resto dell’anno – parte I (dal day 101 al day 180)

Day 123

Divano, dolce divano

04/01/2017

Il titolo è un po’ illusorio.

Primo, perché eravamo già decisi a cambiare i divani ma le novità lavorative ci hanno “distratti” un po’ e la cosa è passata in secondo (terzo, quarto, quinto… ) piano.

Secondo, perché “sedia della cucina, dolce sedia della cucina“, reale protagonista di oltre metà del post di oggi suonava proprio male.

In sintesi, è finita la minimaratona di film – da vedere in coppia, io e Lei – alla scoperta del recente cinema italiano, recuperando il tempo perduto dei mesi precedenti e liberando un po’ il MySky saturo fino al 94%.

Spendo 3 righe per ciascuno di loro (devo abituarmi alla sintesi), in rigoroso ordine cronologico di visione.

1) Io che amo solo te

I bonazzi (Scamarcio-Chiatti) in copertina, ma la storia da vedere è tutta nel cast di supporto, con particolare menzione a Michele Placido che recita in pugliese stretto e al paese, protagonista in senso verghiano. I film ambientati al sud ultimamente “spaccano” (uso improprio di linguaggio giovanile). Divertente, consigliato, voto 7 e mezzo.

Immagine correlata
Ecco, Lui “l’ha capito”

2) Poli opposti

Ideale se volete coltivare una sana repulsione nei confronti delle donne, degli avvocati e soprattutto delle donne/avvocato. Si, purtroppo dovrete sorbirvi anche Luca Argentero, la sua monoespressione da bastardino abbandonato sotto la pioggia e i conseguenti commenti di vostra moglie. Divertent(ino), consigliat(ino), voto 7

Possibilmente anche legato ad un palo, si.

3) Tiramisù

Direttamente dai fasti di MaiDireGol, un filmetto divertente con Fabio De Luigi che vi strappa più di qualche risata, alcune delle quali anche piuttosto amare, con un briciolo di vena moraleggiante sulla corruzione nel mondo dei rappresentanti di farmaci. Stereotipi a quintali, forzature nelle caratterizzazioni e qualche salto nel buio della trama lo fanno classificare in fondo per quello che è: un “cinepanettoncino“. Voto: 6 e mezzo.

Ecco, non è che FdL brilli per vastità del repertorio espressivo…

4) Perfetti sconosciuti

Si, lo so, l’ho visto in colpevole ritardo. Attori in gamba, personaggi ben costruiti, battute divertenti, il contesto del gruppo di amici comune a molti di noi e situazioni purtroppo estremamente verosimili. Un film è bello se ti lascia qualcosa dentro anche subito dopo averlo finito: “Perfetti sconosciuti” ci riesce splendidamente. Voto: 8 e mezzo (sarebbe stato un 9, se avesse avuto un finale più incisivo)

Seeeeeeelfie!

Accidenti ho sempre sforato le 3 righe!

Il prof emigrante

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NOTE:

1) Solo voti positivi. Notato? Sarà il nostro prof emigrante così generoso anche nelle valutazioni degli studenti? Naaaaah. Il buongiorno si vede dal mattino e molti film subiscono una cancellazione di coppia entro i primi 10 minuti. E’ quasi fisiologico che i pochi che si salvano dalla mannaia arrivino ad un risultato positivo.

2) Studenti, se mai leggerete questo blog: a buon intenditor, poche parole.

 

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