Il Prof Emigrante – La resa dei conti, il risveglio e le rane in bagno (dal Day 20 al Day 29)

Day 21
UpDown

22/09/2016

Aspetti positivi della giornata:

Mancano solo 2 giorni e sarò di nuovo giù dalla mia famiglia. Due settimane piene di lontananza sono il record finora, spero di non batterlo quest’anno. Al massimo, inevitabilmente, eguagliarlo.

La Fiera del Gusto, “Terra Madre”, una piccola Expo che dura 5 giorni, in tre dei quali non sarò qui. Non posso però farmi più vedere domani in giro nella zona del centro, gli espositori si saranno già passati le foto segnaletiche dell’ “assaggiatore folle“. Fortuna che c’è un’altra area in cui non mi conoscono, domani si va negli stand di cucina internazionale al Parco Valentino.

“Terra madre”.   Una Expo senza le file. Spettacolari costumi, fantastici sapori e ottime numerose degustazioni gratuite. Alle 11 già avevo perso il senso del gusto.

Barlumi di socializzazione. Ho trovato un collega semi-emigrante con cui condividere questa esperienza di gusto in giro per la città. Ed altri che presumibilmente si aggiungeranno nei prossimi giorni. No, stare chiuso in casa tutto il tempo sarebbe deleterio e il Trono di Spade prima o poi finirà.

– Mi capita persino di incontrare casualmente (mica tanto, in fondo mi aspettavo che fosse lì) un cugino allo stand istituzionale della mia regione. Il mondo è piccolo!

– Proprio quando avevo deciso di ascoltare il collega ed assaggiare “al buio” uno street food tipico toscano, il panino con il “lampredotto”, una signora di avvicina e chiede gli ingredienti ai titolari dello stand. La risposta mi ha fatto a) sbiancare b) cambiare stand c) iniziare a bere per dimenticare. L’ingrediente principale era “la quarta parte del budello della vacca podalica“. Grazie, misteriosa dama bianca.

Il lampredotto. Senza panino attorno rende più l’idea di cosa realmente sia. Non riesco a neanche a fissare questa immagine più di tanto… (foto presa dal web)

– Il vicepreside acconsente alle modifiche richieste per aumentare i miei spazi di manovra di rientro, aggiustando a mio favore l’orario intorno al weekend.

E veniamo ora agli aspetti negativi della giornata

Mancano ANCORA due giorni per poter tornare a casa

– Però la casa la devo lasciare oggi, per poi tornarci lunedì, in quanto questo weekend era già affittata mesi prima. Quindi un altro trasloco da fare e, soprattutto, una notte scoperta. Non ci sono archeggiati in riva al mare sotto i quali soggiornare per la notte (questa è per intenditori della mia zona natale), quindi mi sono ritrovato a mendicare un alloggio ai parenti di mia moglie per domani notte. Per quanto essi si siano mostrati sempre gentilissimi, più odio dover chiedere favori alla gente, più mi capita di doverlo fare… Inutile dire che con la città impegnata in questa miniexpo, alberghi e b&b sparavano cifre da capodanno a Dubai.

– Secondo le solerti signorine volontarie alla Fiera del gusto, il bicchiere di plastica non va buttato nella plastica, ma se c’è la scritta “compostabile” va nell’organico. Suvvia, siamo seri, ma davvero??? E che bisogno c’era di farmi un sermone sulla salvaguardia della macchia mediterranea per questo mio errore? E soprattutto… che cavolo c’entra la macchia mediterranea a Torino?

– Due ore di lezione appassionate. Per decine di volte ho chiesto alla classe se avessero ben compreso le mie spiegazioni, ho controllato che lavorassero in autonomia, ho girato fra i banchi, spiegato e rispiegato i concetti più volte e… un minuto dopo la fine della lezione, un alunno over30 si avvicina ad un suo collega e gli dice a voce alta “Mah, io non ho capito niente!“. Decido di non ignorare quanto sentito e chiedo, come mai non mi avesse fermato per avere ulteriori chiarimenti. Lui risponde con naturalezza e un sorriso idiota: “No, l’ho capito alla fine che non ho capito“. Sono rimasto a fissarlo per 10 secondi senza trovare le parole giuste.

La connessione internet non funziona di nuovo, sto scrivendo dal cellulare ed ho la solita pacata reazione: voglia di incendiare la casa!

È tutto, a domani da un alloggio di fortuna

Il prof emigrante

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Note:

1) Ho intenzione di lanciare una petizione su change.org per istituire il reato di connessione malfunzionante.

2) L’angolo dell’informatore scientifico. Mucca podalica: bovino la cui vita produttiva utile è ormai giunta al termine. In pratica fanno salumi specifici con animali che stanno per tirare le cuoia, risparmiandogli così una serena vita da “pensionato in erba”.


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