Il Prof Emigrante – La grande certezza (dal Day 10 al Day 19)

Day 17

Apperò!

18/09/2016

Prima domenica da emigrato “messo in regola“, non invitato da parenti o amici e rapporti con i colleghi ancora troppo immaturi per programmare attività comuni.

Ma soprattutto prima domenica lontano da casa, nonostante la famiglia di mia moglie sia distratta dalla gestione della “signorina” milanese over 80, che si è (auto)invitata a casa loro per oltre tre settimane turbando in modo lieve gli equilibri familiari.

Insomma, già dalla prima infuocata telefonata a casa delle 7.15 ho capito che oggi avrei avuto parecchie difficoltà nei collegamenti telefonici con la madre patria.

A ciò va sommata la prolungata assenza di internet che solitamente mi manda in bestia (quando capitava a casa, mia moglie sosteneva che avessi tutti i sintomi del ciclo, se non di una vera e propria crisi di astinenza), tanto che poco dopo aver chiuso quella prima telefonata ho iniziato a mandare messaggi minatori alla padrona di casa sull’inadempienza contrattuale in caso di prolungato malfunzionamento della connessione che le avevo richiesto come requisito indispensabile: “Guardi, alle 18 c’è Inter-Juve e poi devo videochiamare i bambini che non vedo da quando sono arrivato a casa sua, faccia lei“.

Alle 17.58, mi arriva il messaggio: “E’ tutto risolto, buona partita! Mi saluti i suoi figli!“. Vero, sono tornato in connessione con il mondo, ed ho riacquisito il buonumore. Con le buone…

Stamattina invece, per evitare di fossilizzarmi in questo sottoscala dal quale è arduo capire se sia giorno o notte, ho deciso di onorare la domenica e fare una bella passeggiata in centro.

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I miei nipoti ancora ebbri di juventinità mi hanno mandato questa foto dei loro “gloriosi giorni” allo Stadium… devo riconoscergli che è venuta proprio bene

Sono uscito a piedi, ho attraversato la via dello shopping, il centro storico, il Palazzo Reale e le grandi piazze. Ho visto una splendida metropoli, nobile, viva e disposta a godersi il bel sole che in questa domenica di fine settembre gli era stato lasciato in dono. Ed ho pensato che, in fondo, non sono andato a finire in un postaccio.

Ho camminato per oltre 6 km, con qualche timido segno di mancanza di lucidità sulla via del ritorno (Ho visto quattro signori distinti, emuli dei Beatles, attraversare la strada a piedi nudi come in Abbey Road), ed è stata senza dubbio un’esperienza piacevole. Avendo il turno serale, avrò molte occasioni per poter visitare parchi e musei con la dovuta calma oppure per ricominciare a fare sport: un anno scolastico è lungo. Già, proprio lungo. That’s it.

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La vista della città dalla Basilica di Superga (sto ancora aspettando un giorno in cui non ci sia foschia) (pare che l’ultima volta non estiva in cui sia accaduto non appartenga a questo secolo)

Il Prof emigrante

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NOTE:

1) Si nota che non parlo più di attesa per l’A.P.? Ormai ci ho mentalmente messo una pietra sopra grande come il Cervino; credo che gli esiti saranno pubblicati domani o dopodomani, da quel momento inizierò a cercare i voli per far su e giù fino a Natale.

2) Mentre scrivo queste ultime parole mi accorgo che è NUOVAMENTE sparita la connessione ad internet. MAPORCADIQUELLAZOCC…!!!!!!!!!!!!!


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