Il prof emigrante – La quiete prima della tempesta (dal “Day 0” al “Day 9”)

Day 2

La grande fuga

03/09/2016

Ebbene si, sono finalmente a casa. “Ma come?” – Direte voi – “fino a ieri non avevi ancora trovato nulla, ed oggi già scrivi da un luogo che già chiami casa?

Purtroppo o per fortuna, nulla di tutto questo. Sono tornato giù in Sicilia, nella mia vera casa, dalla mia famiglia.

Non appena ricevuto il programma ufficiale delle attività di settembre e visti i giorni in cui era richiesta la mia presenza a scuola abbastanza lontani nel tempo, stavo ancora parlando con i vicepresidi che mi sono ritrovato già a spulciare i siti delle compagnie aeree. Discesa a poco, risalita ben salata e solo con l’opzione scalo, ma non potevo rifiutare l’opzione rientro immediato: restando su in assenza di impegni scolastici avrei speso ancora di più. Ovviamente, se mi avessero chiamato, anche per firmare un fazzoletto, muto e pipa: avrei dovuto prendere un aereo a qualunque prezzo e presentarmi l’indomani.

Sono mancato da casa appena 5 giorni, ma sembrano essere inspiegabilmente passati 5 anni. Scene da film strappalacrime in aeroporto, compresi i bambini che saltano i cordoni per venirmi incontro (e chiedermi prima ancora di salutarmi se in volo avessi catturato dei pokemon per loro), lacrime, baci appassionati e abbracci di gruppo.

Bene, cercherò di sfruttare a mio vantaggio questo immotivato effetto “ritorno dell’eroe“. No, non in QUEL senso… (del resto, anche se fosse, saranno pure cavolacci miei. :”D )

Adesso, in questa settimana interlocutoria che passerò qui, dovrò mantenere l’occhio vigile sul sito della scuola (“non succede, ma se succede…”) e sulla mail d’istituto che mi hanno creato non appena vi ho messo piede.

Ho preso un rischio a tornare a casa, speriamo vada bene.

Da qui lavorerò soprattutto sulla ricerca dell’alloggio. Ho scoperto stamattina anche la possibilità residence, scoprendo una sorta di college all’inglese, immerso nel verde, in cui tutte le condizioni da me richieste rasentavano la perfezione. A “soli” 1.000 euro al mese. Ed era pure tutto occupato fino a novembre.

IL residence in questione. Sarei diventato un Lord, ma per accedervi bisogna già essere Lord. Quindi?

Amen, cerchiamo ancora.

Il Prof (al momento non) emigrante

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