Schema di “Accordo salva-matrimonio” in vista degli Europei di Calcio

Modello da stampare e far firmare al coniuge (ma adattabile anche al convivente o al coinquilino calcisticamente ateo – si, esistono) per fronteggiare le possibili emergenze familiari legate alla condivisione degli spazi comuni durante l’Europeo di calcio. 


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Accordo salva-matrimonio per superare in maniera pacifica ed indolore l’emergenza familiare denominata “Europei di Calcio”


 Io, Marito, mi impegno a:

  1. Continuare ad onorare gli impegni lavorativi sia esterni che interni alla casa con la consueta sollecitudine, ivi compreso l’accudimento della prole e degli animali domestici nei tempi e nei modi della normale vita coniugale, fuorché durante gli incontri disputati dalla nostra amata nazionale, durante i quali sono esentato da qualsivoglia attività di marito e padre.
  2. Fare dei mondiali di calcio una presenza “discreta”, ovverossia non monopolizzare l’uso della TV durante il momento conviviale del pranzo, non riempire la testa della qui presente moglie con discorsi da opinionista navigato riguardanti le scialbe prestazioni delle nazionali coinvolte, non intonare inni nazionali sconosciuti come ninna nanna per i figli.
  3. A titolo di risarcimento per quanto sottratto causa argomentatione al punto 1, per tutto il periodo della competizione, assolverò in maniera esaustiva, dispensando completamente mia moglie, a due compiti a scelta fra: A) rifacimento mattutino letti; B) stiratura a giorni alterni della biancheria; C) Preparazione cena; D) Spesa settimanale; E) Presenza al corso di decoupage (se non in contrasto con il punto 1).
  4. Portare fuori l’amata moglie in numero 2 sere a settimana, in cui naturalmente non sia impegnata la nostra altrettanto amata squadra nazionale, ivi compresa quella coincidente con l’anniversario della nostra unione, consacrata dalle più alte sfere celesti.
  5. Non portare il televisore in giardino/terrazzo in caso di ricorrenze familiari di media importanza (compleanni, battesimi, cresime, matrimoni dei figli, ecc.), né utilizzare il servizio MySky sotto la giacca durante le apposite celebrazioni eucaristiche, per le quali non solleciterò pubblicamente il celebrante alla conclusione affrettata della cerimonia, ma mi limiterò ad invitarlo con garbo ad una visione ecumenica e collegiale dell’incontro già iniziato (se non in contrasto con il punto 1).
  6. Non rivedere durante la notte, se non per pochi incontri aventi il carattere dell’imprescindibilità, gli incontri incautamente persi nel pomeriggio. In caso di visione notturna dei suddetti incontri imprescindibili, non attivare strumenti di amplificazione a potenze incompatibili con il desiderio di dormire degli altri utenti dell’abitazione.
  7. Assumere a mio carico ogni compito di ordine, pulizia e ristorazione nel caso in cui uno degli incontri della amata nazionale italiana venga seguito collegialmente da una cospicua tifoseria negli spazi usualmente adibiti alla vita familiare, evitando di lasciare a portata di mano suppellettili o altri oggetti che possano essere usati come oggetti da lanciare verso il televisore o sui quali sfogare le proprie pulsioni.
  8. Non costringere con mascolina forza la dolce metà a seguire con fittizio trasporto gli incontri della nazionale, pur di non sfigurare con gli amici presenti. Rinunciare alla sacra consuetudine del rutto libero.
  9. Non mandare a quel paese, in caso di incontro seguito sul terrazzo o in giardino della comune abitazione, arbitri e giocatori avversari con epiteti comprensibili e distintamente udibili dal vicinato, pregiudicando così la buona immagine della famiglia consolidata nel tempo.
  10. Ricordare che il nostro matrimonio è fondato sull’amore reciproco, che la moglie è un pezzo unico e che – fortunatamente – le grandi competizioni calcistiche tornano ogni due anni.

Con immutato amore, tuo marito________________________


Io, Moglie, mi impegno a:

  1. Comprendere la passione di mio marito per il gioco del pallone nelle sue massime espressioni biennali e non maledire con reiterata insistenza intere stirpi di uomini ai quali è gradito siffatto sollazzo.
  2. Accettare il sottofondo acustico e il riverbero verdastro provenienti dai televisori  in presenza del marito in casa, evitando con scrupolo la frase “Volesse uscire presto l’Italia, così quest’incubo finirà”. Quanto detto vale in maniera idempotente per altri epiteti dal medesimo significato iettatorio.
  3. Comprendere gli sbalzi umorali del marito in caso di vittoria o sconfitta della squadra azzurra. Saper capire quando compartecipare alla sua gioia e quando consolarlo per la eventuale cocente delusione, ben cosciente che ci sono comportamenti che vanno bene per entrambe le situazioni (non è oggetto di questo accordo la spiegazione di quali essi siano). Ricordare che il marito potrebbe decidere di tifare con trasporto anche per nazionali differenti alla propria, quindi prestare particolare attenzione a questo aspetto anche in giornate in cui non è impegnata la nazionale italiana.
  4. Evitare di sperimentare alla prova dei fatti l’espressione “Durante le partite non si accorgerebbe di me neanche se gli passassi nuda davanti al televisore”. Soprattutto in caso di visione collegiale dell’incontro in presenza degli amici del marito.
  5. Non minacciare, espressamente o velatamente, di uscire con altri uomini le sere in cui mio marito dichiara di non poter perdere uno degli incontri trasmessi per via della sua particolare importanza (partite della nazionale, semifinali, finale). Allo stesso modo non boicottare artificiosamente la visione con finti malori, non simulare terremoti o altre catastrofi naturali, non trovare urgentissime attività da svolgere immediatamente con la minaccia successiva: “Non preoccuparti, chiamo mio padre. Se ho bisogno di qualcosa, lui viene subito!
  6. Non sottrarre la comune prole dalle ginocchia del marito intento ad educarla alla comprensione e/o sopportazione del più volte citato gioco del calcio. Accettare passivamente che inevitabilmente questo sarà presente nella loro vita.
  7. Ascoltare, recepire, partecipare evitando di fare domande stupide, qualora mi avvicinassi a seguire uno degli incontri. Alla seconda o terza volta in cui mi viene spiegato il funzionamento della regola del fuorigioco, devo annuire in ogni caso, come a far capire che abbia compreso il tutto, indipendentemente dall’effettivo raggiungimento della comprensione.
  8. Accettare senza remore la possibilità che il coniuge vada a seguire una delle partite della nazionale azzurra in posti diversi dalla casa comune. Non ridere fragorosamente o inveire contro di lui, a fronte dell’invito a seguirlo. In caso di volontà di rifiuto, declinare l’invito con garbo.
  9. Accettare, senza lasciar trapelare nervosismo, la compromissione strutturale e l’eventuale frantumazione involontaria di piccole suppellettili da appoggio in caso di gravi errori arbitrali reiterati.
  10. Ricordare che il nostro matrimonio è fondato sull’amore reciproco, che il proprio marito è unico e che nel giro di un mese sarà tutto finito.

Con immutato amore

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Marito e Moglie si impegnano con la firma a rispettare le 10 condizioni poste. In caso di violazione di una delle condizioni effettuata da una delle parti, la controparte può stralciare uno dei punti a cui è tenuto, a sua totale discrezione.

I coniugi contraenti

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Commenti

    1. Autore
      del Post
      AlFox

      L’ho creato nel 2006 ed ha portato bene, magari questa nuova versione può portare qualche soddisfazione simile… (lo so, non ci credo neanche io)

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